sabato 21 marzo 2009

2x5 contest. Milano Public Design Festival 09


DRAWALL. UN MURO PER L'ARTE DI STRADA
Progetto ideato con Felisiano Mavillonio

DRAW+WALL+ALL=DRAWALL!
DRAWALL è un'installazione pensata per risolvere uno dei problemi più sentiti dalla città di Milano: l"imbrattamento" insensibile di ogni superficie urbana e pubblica ad opera dei cosiddetti "writers" o artisti di strada.
Il progetto offre uno spazio verticale, un muro appunto, dove poter dare libero sfogo alla propria creatività, dove artisti e writers o chiunque voglia esprimersi artististicamente, possano operare nella legalità e senza limitazioni.
DRAWALL educa il cittadino al rispetto e alla democrazia: ogni artista avrà la possibilità di realizzare la propria idea disegnata, che una volta terminata, lascerà il posto al disegno successivo.
DRAWALL è un luogo di incontro e di scambio di idee: chiunque passando potrà assistere dal vivo alla realizzazione di un disegno o parteciparvi, potrà imparare le principali tecniche di disegno, confrontarsi con gli artisti o semplicemente godere di uno spazio creativo della città.


L'installazione si autofinazia attraverso la vendita a gallerie d'arte o musei dei murales che verranno realizzati su di essa. Parte dei proventi della vendita potranno essere destinati al ripristino delle superfici imbrattate della città e all'acquisto di altri pennelli e di colori.
La realizzazione di DRAWALL è semplice ed economica: una struttura di tubi innocenti, ammorsati e controventati, fa da supporto a pannelli in legno multistrato che costituiscono il muro, appoggiato su un'area di 2x5m, riempita di ghiaia. Sono previsti una serie di elementi cubici, utilizzabili versatilmente e componibili a piacere come sedute o contenitori di materiale per il disegno e la pittura.
Per tutti i componenti dell'installazione sarà possibile un facile utilizzo e recupero: le sedute possono trasformarsi facilmente in fioriere di arredo urbano; i tubi innocenti e la ghiaia possono essere reimpiegati nell'edilizia.
DRAWALL non è un postp auto in meno, ma un luogo dove la socialità si crea con l'arte e il rispetto della città.



mercoledì 11 marzo 2009

Instant house. Cellule abitative per Milano 2015

"Ora dirò di Zenobia che ha questo di mirabile: benchè posta su terreno asciutto essa sorge su altissime palafitte, e le case sono di bambù e zinco, con molti ballatoi e balconi, poste a diversa altezza, su tramoli che si scavalcano l'un l'altro, collegate da scale a pioli e marciapiedi pensili, sormontate da belvederi coperti da tettoie a cono, barili di serbatoi d'acqua, girandole marcavento, e ne sporgono carrucole, lenze e gru".
Italo Calvino ne Le Città invisibili

Spesso ci muoviamo nelle nostre città distrattamente, incuranti di ciò che ci circonda, disabituati a osservare, a fermarci, a prendere un pò di tempo per capire, riflettere, vivere. Eppure basterebbe poco per accorgerci di mondi straordinari a pochi passi da noi. Appena qualche metro sopra le nostre teste potremmo scoprire un'altra città, un'altra Milano, dove le strade non esistono, il traffico sparisce, l'aria è più tersa, e volano gli uccelli. Basterebbe salire su uno dei tetti della città, su un terrazzo, per ritrovarsi improvvisamente in una città diversa, ma pur sempre Milano.
Quanti spazi possono potenzialmente far parte di questa "altra" città?
Il progetto in questione riflette sulle potenzialità di utilizzare i tetti, le terrazze della città come luogo privilegiato per offrire la possibilità di vivere Milano in modo speciale e del tutto inaspettato.
Collocati temporaneamente sui tetti di edifici selezionati rispetto alla posizione, l'altezza, la vista panoramica della città, e situati in punti differenti della città, dal centro alla periferia, e preferibilmente nelle vicinanze di mezzi pubblici, gli alloggi sono pensati secondo un sistema modulare componibile. A seconda delle necessità potranno ospitare da 2 fino a 8 persone, semplicemente aggiungendo alla configurazione base, un modulo.
Il sistema modulare è semplificato dall'utilizzo di una struttura fatta da tubi innocenti, ispirato al sistema dei ponteggi da cantiere. Rapidità di montaggio e smontaggio, convenienza economica, flessibilità assoluta, resistenza, solidità e leggerezza sono le caratteristiche di queste abitazioni temporanee.

L'abitazione tipo si sviluppa su tre livelli: al piano terra è disposta la zona giorno dell'alloggio, che comprende uno spazio cucina-pranzo, una zona relax con vasca, un giardino privato e i servizi; al primo piano sono disposte, entro dei moduli separati, i letti, serviti da una zona relax comune che si affaccia sullo spazio living sottostante; al piano secondo si apre un'ampia terrazza panoramica, dove poter godere della vista sulla città, oppure rilassarsi nel guardare il cielo.
I materiali utilizzati sono in gran parte di recupero: la struttura in tubi innocenti e assi metallici+legno, sono ottenuti recuperando temporaneamente le impalcature da cantiere che sono state precedentemente utilizzate nei cantieri dell'Expo 2015; i rivestimenti esterni in legno, ricavati dai casseri utilizzati per le gettate di cemento; le tende ottenute coi teli di protezione delle impalcature.
Completano l'edificio un rivestimento sagomato in alluminio e PVC per la copertura, elementi protettivi modulari in plexiglass per le superfici trasparenti, sabbia e terriccio per il giardino. L'elettricità e il riscaldamento dell'edificio potranno essere ricavate da pannelli solari posizionati sui tetti degli edifici ospitanti; l'acqua sanitaria collegandosi temporaneamente alla rete idrica più vicina.