"Aldilà delle ultime balaustre le isole del lago Maggiore: ancora un muro che chiude quel mondo costruito per amori principeschi, ove vivono solo gli affreschi che si sciolgono nel nulla" Adolfo Pini
Lasciata Schio dietro di noi, il nostro viaggio prosegue a vele spiegate, mentre il sole lentamente conclude il suo corso e sprofonda silenziosamente nell'abbraccio delle montagne.
E' ormai sera quando raggiungiamo le prime propaggini del lago Maggiore, dove la terra sposa l'acqua, e ha le isole come divine figlie.
La villa La Palazzola si erge maestosa in uno dei punti più straordinari del lago Maggiore: si protende con il suo parco verso la fiabesca isola Bella, dimora incantevole dei Principi Borromeo. Decenni di degrado e abbandono non hanno scalfito la bellezza senza tempo della dimora, ma è tempo che i fantasmi lascino di nuovo il posto alla vita.
La villa, a pianta quadrata, è affiancata da un giardino d'inverno che la collega ad un piccolo oratorio di famiglia. Di pianta perfettamente quadrata, si eleva per tre piani oltre terra, collegati da una scala che non ha più gradini. Gli affreschi, un tempo splendidi, che ornano le volte e le pareti del piano terra e del piano nobile, sembrano sgretolarsi e sciogliersi sotto i nostri occhi, e in più parti hanno lasciato il posto a "segni" più recenti, a graffiti e scritte di giovani senza rispetto.
Ma non tutto è perduto...scacciamo via "questi fantasmi" e ridiamo una vita a questo luogo!
Le stanze abbandonate da tempo, tornano improvvisamente a vivere: ai piani bassi una reception accoglie i visitatori della fondazione dedicata all'artista Bongiovanni Radice, che per anni aveva vissuto in questa villa. Una libreria, dedicata alle pubblicazioni di arte e architettura, riempie le pareti della prima sala. Si passa così alla sala successiva, dove un bar e dei tavoli, animano quella che un tempo era la sala da pranzo e salotto della casa, aperta su una terrazza verso il parco e il lago. la stanza attigua viene adibita ad atelier delle arti, dove si possono seguire corsi di pittura, scultura e disegno. Il piano nobile, raggiungibile da una nuova scala, appoggiata delicatamente su quella esistente, è adibito ad una mostra permanente dell'opera pittorica dell'artista Radice. L'allestimento è realizzato appoggiando una maglia metallica semitrasparente alle pareti, in modo che riescano sempre leggibili le decorazioni parietali preesistenti. L'ultimo piano dell'abitazione è destinato agli uffici amministrativi della fondazione, mentre le cantine sono destitate a deposito.
Nel parco vengono recuperati i disegni dei percorsi originali, privilegiando l'importanza dell'asse centrale come cono prospettico verso il lago, e rianimando un angolo appartato, ridisegnato da una piccola fontana le cui tracce erano state perdute.
Punto finale dell'asse prospettico del parco è un nuovo auditorium, che come un vascello ancorato all'imbarcadero della villa, sembra riportare ai tempi in cui il lago era luogo di amene escursioni alla scoperta delle sue isole e delle sue bellezze paesaggiste ed architettoniche. E in effetti l'auditorium si propone come luogo perfetto per ammirare le bellezze e i paesaggi sempre cangianti del lago. Proteso sull'acqua e orientato verso l'isola Bella, ha come scena la natura e i riflessi dell'acqua. Una terrazza consente ai visitatori di fruire dell'auditorium anche come luogo di passeggiate e di ritrovo.



E' ormai sera quando raggiungiamo le prime propaggini del lago Maggiore, dove la terra sposa l'acqua, e ha le isole come divine figlie.
La villa La Palazzola si erge maestosa in uno dei punti più straordinari del lago Maggiore: si protende con il suo parco verso la fiabesca isola Bella, dimora incantevole dei Principi Borromeo. Decenni di degrado e abbandono non hanno scalfito la bellezza senza tempo della dimora, ma è tempo che i fantasmi lascino di nuovo il posto alla vita.
La villa, a pianta quadrata, è affiancata da un giardino d'inverno che la collega ad un piccolo oratorio di famiglia. Di pianta perfettamente quadrata, si eleva per tre piani oltre terra, collegati da una scala che non ha più gradini. Gli affreschi, un tempo splendidi, che ornano le volte e le pareti del piano terra e del piano nobile, sembrano sgretolarsi e sciogliersi sotto i nostri occhi, e in più parti hanno lasciato il posto a "segni" più recenti, a graffiti e scritte di giovani senza rispetto.Ma non tutto è perduto...scacciamo via "questi fantasmi" e ridiamo una vita a questo luogo!
Le stanze abbandonate da tempo, tornano improvvisamente a vivere: ai piani bassi una reception accoglie i visitatori della fondazione dedicata all'artista Bongiovanni Radice, che per anni aveva vissuto in questa villa. Una libreria, dedicata alle pubblicazioni di arte e architettura, riempie le pareti della prima sala. Si passa così alla sala successiva, dove un bar e dei tavoli, animano quella che un tempo era la sala da pranzo e salotto della casa, aperta su una terrazza verso il parco e il lago. la stanza attigua viene adibita ad atelier delle arti, dove si possono seguire corsi di pittura, scultura e disegno. Il piano nobile, raggiungibile da una nuova scala, appoggiata delicatamente su quella esistente, è adibito ad una mostra permanente dell'opera pittorica dell'artista Radice. L'allestimento è realizzato appoggiando una maglia metallica semitrasparente alle pareti, in modo che riescano sempre leggibili le decorazioni parietali preesistenti. L'ultimo piano dell'abitazione è destinato agli uffici amministrativi della fondazione, mentre le cantine sono destitate a deposito.
Nel parco vengono recuperati i disegni dei percorsi originali, privilegiando l'importanza dell'asse centrale come cono prospettico verso il lago, e rianimando un angolo appartato, ridisegnato da una piccola fontana le cui tracce erano state perdute.Punto finale dell'asse prospettico del parco è un nuovo auditorium, che come un vascello ancorato all'imbarcadero della villa, sembra riportare ai tempi in cui il lago era luogo di amene escursioni alla scoperta delle sue isole e delle sue bellezze paesaggiste ed architettoniche. E in effetti l'auditorium si propone come luogo perfetto per ammirare le bellezze e i paesaggi sempre cangianti del lago. Proteso sull'acqua e orientato verso l'isola Bella, ha come scena la natura e i riflessi dell'acqua. Una terrazza consente ai visitatori di fruire dell'auditorium anche come luogo di passeggiate e di ritrovo.




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